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sabato 17 settembre 2011

LAOS GUIDA,INFO UTILI

Laos

(nessun voto)

Autori: www.iMondonauti.it , Federica Lipari

Foto: Cristiano Lissoni

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© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Un giovane monaco buddhista apre le porte del Wat Manolom
photo.lissoni.it


Un azzeccato aforisma coniato - pare - dai francesi, recita che i vietnamiti piantano il riso, i cambogiani lo osservano crescere e i laotiani lo ascoltano.
C'è molto di vero: il Laos non è solo una terra di grande bellezza naturalistica, di stupa e pagode, arricchito da una splendida città quale Louang Prabang, non per errore tutelata dall'Unesco: e sarebbe già più che sufficiente per motivare un viaggio. Il Laos è soprattutto una terra di grande pace e serenità, dove i ritmi sono assopiti, la disponibilità delle persone è massima, le auto ronzano non superando i 30-40 km/h, la gentilezza e il rispetto nei confronti dell'altro sono connaturati al modus vivendi dei laotiani, sicuramente influenzati da una religiosità non bigotta né esibita, ma profonda.
Il Laos è anche una terra non ancora violentata dal turismo di massa e che non presenta neppure luoghi di richiamo molto forte, come per esempio è Angkor per la Cambogia: e questo lo salverà, probabilmente, anche in futuro. È bello sapere che esiste in un angolo del mondo un posto così, che ci cattura bisbigliando, rifugio - magari buen retiro - in questi tempi di impazzimento globale.

Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati





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Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Necessario
Passaporto Necessario
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Consigliata
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato
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Burocrazia e visti


Per visitare il Laos è necessario essere in possesso di passaporto valido e del visto.
In Italia non esiste l'ambasciata laotiana, quindi si può richiedere il visto all'ambasciata più vicina, in questo caso quella di Parigi (74, Av. Poincarré 75166, Paris, tel. 0033-1-45547047/45530298). Oppure si può ottenere il visto turistico direttamente all'arrivo all'aeroporto di Vientiane o di Luang Prabang (costo 35 USD): portate con voi due fototessere e allegate il visa approval compilato debitamente in doppia copia.
Tali norme sono soggette a continui cambiamenti per cui si consiglia di verificarle sempre prima della partenza.
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Vaccinazioni

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Giochi d'acqua a Van Vieng
photo.lissoni.it


Ad esclusione della capitale Vientiane, il rischio malaria, principalmente nella forma maligna da P. falciparum, esiste tutto l'anno e in tutto il Paese. Segnalata resistenza alla clorochina.
La malaria è endemica in gran parte delle zone rurali così come la filariosi.
Sono consigliate anche le vaccinazioni contro l'epatite A, il tifo, il tetano e la difterite, l'epatite B (ma solo in caso di soggiorni prolungati), la poliomielite e la tubercolosi.
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Ora

I turisti italiani devono mettere avanti l'orologio di 6 h al momento del loro arrivo in Laos (quando in Italia sono le 12 in Laos sono le 18), di 5 h quando in Italia vige l'ora legale.
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Quando andare

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Monaci all'ombra a Luang Prabang
photo.lissoni.it


Qualunque periodo dell'anno in teoria potrebbe andare bene per visitare il Laos. In pratica occorre tenere conto del fatto che i climi influenzati dai monsoni presentano periodi di piogge (maggio-ottobre) durante i quali può essere difficile spostarsi e si può incorrere in qualche imprevisto (piene del Mekong o inondazioni).
Il periodo migliore può essere considerato novembre-dicembre, quando la stagione delle piogge è appena finita, i fiumi sono ricchi d'acqua e tutto è verde e brillante, ma anche la stagione secca ha il suo fascino, quando i margini dei fiumi liberati dall'acqua lasciano il posto a verdissimi e fertili orti (si può quindi prolungare il periodo più adatto per una visita fino a marzo).
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Quanto stare

Con un minimo di 4 giorni da trascorrere tra Vientiane e Louangphrabang ci si può fare un'idea approssimativa del Paese che, in genere, viene visitato in accoppiata con la Cambogia o il Vietnam. Converrebbe però avere a disposizione almeno 10 o 15 giorni per poter visitare anche il resto del Laos, che merita sicuramente un approfondimento.
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Da mettere in valigia


Per rispetto verso i laotiani, che sono molto tradizionalisti, e in generale verso le popolazioni asiatiche, è bene vestirsi in modo semplice e dignitoso. E' quindi preferibile indossare abiti che coprano le spalle, le braccia e il petto, gonne e pantaloni sotto il ginocchio. Al mattino, anche nella stagione secca, può essere piuttosto fresco: conviene portare un maglione e una giacca a vento.
Si consigliano scarpe comode e non dimenticate creme solari, cappellino, occhiali da sole, farmaci di prima necessità, 4 fototessera in caso di esigenze burocratiche.
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Elettricità

In Laos la corrente elettrica è a 220 volt, ma possono capitare sbalzi di tensione e temporanei black-out. Utile una pila.
Le prese di corrente sono sia rotonde che a lamella, meglio portare un adattatore.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Laos) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

Americana a 2 contatti

Americana con contatto a terra

Europea a 2 poli

Francese a 2 poli con contatto di terra femmina

Tedesca a due poli con contatti di terra laterali
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Indirizzi utili

Burocrazia e Visti
Ambasciata d'Italia in Thailandia399 Nanghinchee Road, Thunymahamek Yannawa, Bangkok
tel: +66 2 2854090/1/2/3, fax: +662-2854793
tel 2: +66 2 2854433/4
posta elettronica: ambasciata.bangkok@esteri.it
sito web: www.ambbangkok.esteri.it/
altre informazioni utili: 'Ambasciata competente è quella di Bangkok (Thailandia)
Ambasciata di FranciaAvenue Setthathirath - BP 6, Vientiane
tel: +856-21-215253, fax: +856-21-215250
tel 2: +856-21-215257/59/59
sito web: www.ambafrance-laos.org/
altre informazioni utili: Competente per l'assistenza sul posto ai cittadini italiani in caso di emergenze
Consolato del Laos74, Av. Poincarré, Paris
tel: +33-1-45547047
tel 2: +33-1-45530298
altre informazioni utili: Il consolato in Italia non esiste, il più vicino è a Parigi
Turismo e Cultura
Ente Nazionale Turismo del Laossito web: www.visit-laos.com/
Sanità e Sicurezza
Ambulanzatel: 195
Australian ClinicPhonxay Road, Vientiane
tel: 21-413603
tel 2: 20-511462
altre informazioni utili: presso l’Ambasciata australiana: è la clinica presso cui si rivolgono in genere gli stranieri
Poliziatel: 91

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Come arrivare

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Autobus per Vientiane
photo.lissoni.it


Non esistono voli diretti dall'Italia al Laos.
Dall'Italia, la via più rapida per arrivare in Laos è costituita dal volo della compagnia aerea Thai, con scalo a Bangkok e proseguimento per Vientiane. Il Laos è collegato inoltre con la Cina, il Vietnam e la Cambogia.

Via terra: per chi si trovasse già nella zona esistono valichi di frontiera più o meno liberi tra Laos e paesi confinanti.


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Tasse di ingresso-imbarco

Le tasse aeroportuali si pagano sia in ingresso (30 USD) che in uscita dal Paese (10 USD). Ricordatevi quindi di tenere da parte la cifra - meglio in dollari che in moneta locale - considerando che le tasse possono variare da un momento all'altro e che quindi è opportuno mettere da parte anche qualche dollaro in più.
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Cosa vedere e cosa fare

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Interno della grotta di Pak Ou
photo.lissoni.it


Vale la pena vedere almeno la capitale Vientiane e Louangphrabang, città posta sotto tutela dall'Unesco, ricca di templi, in cui la vita scorre lentamente in perfetto accordo con la natura e con lo spirito buddhista.
Avendo più giorni a disposizione merita una visita anche il resto del Paese: si possono studiare interessanti itinerari nella zona nordorientale, dove si trova la misteriosa Piana delle Giare, oppure nell'area nordoccidentale ai confini con Cina, Thailandia e Birmania, interessante per la mescolanza di etnie. Ancora, si può scegliere di navigare sul fiume Mekong, toccando svariate province dove si alternano templi, edifici storici e campagna, fino ad arrivare alla zona meridionale del Paese.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati

Come spostarsi

Voli interni



Tutti i voli interni sono gestiti dalla compagnia di bandiera Lao Aviation.
Gli aeroporti più serviti sono Vientiane, Louangphrabang, Pakse e Savannakhet.
I velivoli sono ATR o Y-7 e Y-12 cinesi, non si può garantire sulla sicurezza in caso di condizioni atmosferiche avverse.
Dati i costi e la scarsità dei collegamenti può capitare di fare uno scalo intermedio prima di arrivare a destinazione.

Mezzi pubblici



Laos è privo di una rete ferroviaria mentre il trasporto con autobus è presente, ma non capillare e gli orari sono oltremodo approssimativi.
Ricordatevi comunque che viaggiare in autobus non è certamente comodo in quanto sono generalmente stracarichi di gente e di merci: in compenso avrete modo di conoscere da vicino il popolo laotiano!

Mezzi a noleggio



Chi vuole viaggiare più comodo si può affittare un'auto con autista.
Auto, pickup e fuoristrada si possono noleggiare a Vientiane (Asia vehicle rental 08/3, Lan Xang avenue, tel. e fax 21-217493, e-mail avr@loxinfo.co.th; oppure Khounta rental, Louangphrabang road, Vientiane, tel. 21-513127). In città ci si può muovere affittando bici (circa 10.000 kip) o motorini direttamente dagli alberghi.

Se avete bisogno di un'agenzia locale che vi organizzi gli spostamenti segnaliamo Asco Laos ( Unit 9 Samsenthai Road, P.O Box 585,Vientiane, tel. 856-21213570, fax 856-21213572; ascointravel@online.com.kh). I responsabili sono italiani. Sono molto bravi, organizzano viaggi praticamente su misura, sono affidabili nella scelta e nella gestione dei servizi, monitorano il viaggio passo passo.

Altri mezzi



Per brevi percorsi nel centro città è conveniente usare il tuk-tuk (biciclette, moto o motocarri riadattati per il trasporto passeggeri; 5000 kip il costo medio di giorno, il doppio la sera).
Gli autobus sono poco pratici per le visite turistiche. Si può usare il taxi, ma è meglio accordarsi sul prezzo prima della corsa ( le corse dei taxi in partenza dall'areoporto non si contrattano più, la tariffa di 5 dollari è fissa ed è un'enormità per gli standard locali).

La rete stradale non è ancora del tutto agevole, non tutte le strade sono asfaltate, ma grazie all'apporto di capitali stranieri la situazione è in via di miglioramento.
Ci si può spostare facilmente con pullman e autocarri in quasi tutto il Paese pagando cifre irrisorie che naturalmente variano a seconda della lunghezza del percorso.
Il sawngthaew è il tipico mezzo di trasporto collettivo dei laotiani. Si tratta di un camioncino dotato, ai lati, di panche mentre in mezzo ci si adatta con sedie di plastica, ma c'è anche chi viaggia in piedi sul predellino posteriore. Un telo ripara un po' dal vento. Nel vano, assieme ai passeggeri, si carica di tutto, in particolare gli omnipresenti sacchi di riso.

     

     



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Dormire


Le attrezzature per i turisti non sono ancora molto diffuse, soprattutto nelle zone rurali, più decentrate e meno turistiche.
Nei grandi centri urbani (Vientiane e Louangphrabang) si trovano hotel, pensioni e guesthouses per tutte le tasche. Secondo la scelta il prezzo può variare da 20 USD per un hotel di media categoria a 80 USD e oltre; per le guesthouses i prezzi sono inferiori, 3-6 USD una camera senza bagno, circa 10 USD una con bagno.


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Mangiare

La cucina laotiana è la tipica cucina asiatica a base di riso, carne, pesce e verdure, ma non è piccante come quella della vicina Thailandia, anzi è delicatamente speziata.
Sopravvive anche la tradizione culinaria francese, quindi non è raro trovare croissant, baguette e paté. Ottima la frutta e la verdura.

Il costo del cibo va da un minimo di 2 USD a 15 USD e oltre nei locali più raffinati mentre con 8000-10.000 kip si mangia tranquillamente comperando il cibo in qualche bancarella lungo la strada: i cibi sono già pronti, basta indicare quello che si vuole.
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Moneta e carte di credito


La valuta corrente in Laos è il kip. Esistono solo banconote da 100, 500, 1000, 2000 e 5000 kip, non esistono monete.
In genere è accettato il pagamento con dollari americani, anche nei mercati, dove i commercianti chiedono espressamente al cliente di contrattare porgendogli la calcolatrice su cui scrivere il prezzo che si è disposti a pagare.
Si può cambiare nelle banche, negli uffici di cambio o negli hotel. Questi ultimi non hanno grande disponibilità di valuta, quindi è difficile cambiare più di 20 USD alla volta, pari a circa 200.000 kip.
La carta di credito viene accettata solo in pochi negozi; non esistono sportelli bancomat, al momento, mentre i travellers' cheque si possono cambiare nelle banche (aperte dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 16) o nei principali hotel.

Cambio attuale:

1 Euro = 11.748,40 Kip
1 USD = 8.037,49 Kip
dati aggiornati al 29/04/11
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Posta e telefono


Il servizio postale in Laos è abbastanza funzionante ed economico. Gli uffici presenti in ogni provincia sono indicati da cartelli gialli. Se si vuole inviare un pacco all'estero si può utilizzare l'Express mail service (Ems).

Per telefonare in Italia, comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato con cui si desidera parlare.
Per telefonare dall'Italia al Laos bisogna comporre lo 00856 seguito dal prefisso del luogo che si intende chiamare preceduto dallo 0 e dal numero telefonico desiderato.
Il costo di una chiamata dall'albergo è di circa 7 USD al minuto. In alternativa si può ricorrere agli uffici telefonici pubblici, alle cabine o agli uffici postali.
E' consentito portare il cellulare, ma è meglio assicurarsi prima di partire dall'Italia che il gestore copra il servizio.
A Vientiane c'è un ufficio telefonico pubblico vicino al palazzo presidenziale in Setthathirat road mentre nelle province le chiamate internazionali si possono fare dall'ufficio postale. Per usare telefoni pubblici, dove esistono, occorre munirsi di una carta telefonica prepagata (acquistabile negli uffici postali, in alcuni negozi e negli uffici telefonici pubblici).
Per chiamate interurbane nel Paese comporre lo 0 prima del numero.
Al momento esistono pochi collegamenti internet.


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Sanità


Si consiglia di bere acqua in bottiglie sigillate e di prestare attenzione a bibite contenenti ghiaccio. Rispettate inoltre le elementari norme igieniche: non mangiate verdura cruda, mangiate la frutta che potete sbucciare, evitate i crostacei e la carne mal cotta: in tal modo sarà meno facile che prendiate la diarrea del viaggiatore che potrebbe rovinarvi qualche giornata di viaggio.
In caso di problemi gli stranieri si rivolgono in genere alla clinica dell'Ambasciata australiana a Vientiane (Australian Clinic, Phonxay Road, tel. (21) 413603, (020) 511462). Il Friendship hospital è invece un centro medico specializzato in traumi e problemi ortopedici ( Vientiane, Phontong road, Ban Phonsavang, tel. (21) 413306).
Per il resto il servizio sanitario in Laos è abbastanza approssimativo e difficoltosi eventuali rimpatri sanitari urgenti.

Nelle zone urbane e rurali possono verificarsi casi di encefalite giapponese, dengue e dengue emorragica mentre la poliomelite persiste allo stato endemico.
Segnalato il rischio di rabbia e la possibilità di incontrare serpenti anche nei luoghi abitati.
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Sicurezza


L'impressione generale è che in Laos non esistano problemi legati alla sicurezza delle persone o che siano limitati a zone molto marginali del territorio.
I laotiani sono persone molto tranquille e disponibili, non gradiscono litigare. In ogni caso si tratta di una società povera ma molto dignitosa e per rispetto è bene vestirsi con abiti semplici e non ostentare oggetti di valore o gioielli.

Sono a rischio varie regioni periferiche poiché vi risiedono determinati gruppi etnici poco controllati dalle autorità centrali. Negli ultimi tempi sono stati segnalati episodi di guerriglia nelle province del nord-est del Paese.
Causa la presenza di bande armate si sconsiglia in particolar modo di percorrere le strade nazionali n. 13 (Vientiane-Luang Prabang), la n. 7 nel tratto che collega Phou khoun a Phonsavanh e la n. 6 a nord est della città di Sam Neua, nella provincia di Huaphan.
E' altamente sconsigliabile cercare di compiere viaggi al di fuori delle aree autorizzate, dove bisogna comunque usare cautela fuori dai centri abitati.
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Comportamenti

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
That Luang - Vientiane
photo.lissoni.it



Nei paesi di cultura orientale è bene mostrarsi con un abbigliamento adeguato che copra spalle, petto, braccia e gambe (evitare canottiere e calzoni corti: non ci si fa una gran figura).

Soprattutto nei luoghi di culto occorre rispettare i costumi religiosi, quindi togliersi le scarpe prima di entrare in una pagoda (si possono tenere i calzini), sedersi per terra con le gambe raccolte di lato senza mai rivolgere la pianta dei piedi all'effige del Buddha.

I laotiani parlano quasi sottovoce, quindi è meglio non essere chiassosi e, in caso di contrarietà, non è conveniente né utile perdere la calma lasciandosi andare ad atteggiamenti aggressivi, all'occidentale. Ogni questione può essere regolata con rispetto reciproco.
Nei luoghi d'arte, per quanto gli oggetti possano essere belli e invitanti è bene resistere alla tentazione di toccarli. Anche i fiori sono meravigliosi, sugli alberi crescono magnifiche orchidee, ma piuttosto che strapparle, fotografatele: vi resterà un'immagine che non appassirà con il tempo.

Anche tra persone sposate è consigliabile non ostentare atteggiamenti affettuosi (come scambiarsi effusioni o anche solo tenersi per mano).
Ci si saluta giungendo le mani e scambiandosi l'immancabile sabai dee (si pronuncia sabadìi): è una formula che va bene per tutti i momenti della giornata e con qualunque persona.
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Viaggiare con bambini

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Giochi d'acqua a Van Vieng
photo.lissoni.it


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Viaggiatori disabili

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Curiosità

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Donazione di riso - Luang Prabang
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© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Questua - Luang Prabang
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Se vi trovate a Luang Prabang fate il sacrificio di alzarvi molto presto una mattina. Alle 6 i monaci escono dai loro monasteri per la questua quotidiana.
Lungo le strade siedono donne e uomini sulle loro stuoie con cestini di vimini pieni di riso caldo e profumato, appena cucinato.
Una lunga processione silente di monaci in abito arancione passa per le strade a ritirare manciate di riso, mentre il sole sorge e l'unico rumore è il cinguettio degli uccellini. Potrete acquistare sacchettini di cibo da venditori ambulanti e partecipare al rito: qualcuno vi farà sicuramente posto sulla sua stuoia.
Non toccate i monaci, mettete il cibo nel contenitore che vi porgono e siate svelti con i più giovani, perché camminano in fretta.
Subito dopo si apre il mercato e la città si risveglia.

 


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Il paese in cifre
Capitale Vientiane
Superficie 235.000 kmq
Popolazione 5.000.000
Densità 20 ab./kmq
Religione buddhismo theravada; praticati, anche se in forma molto minore, animismo, islamismo e cristianesimo.
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Geografia e territorio


La Repubblica Democratica Popolare del Laos si trova nel Sudest asiatico tropicale (14° N e 23° N). Confina con Cina e Birmania a N-E, con la Thailandia a O, con la Cambogia a S e con il Vietnam a E. Si può dire che il Laos è letteralmente incastonato nella terraferma.

Le montagne più alte (oltre 2000 m) si trovano nella zona centrale (Xieng Khuang), mentre a nord si estende un vasto altopiano. A meridione i monti sono più bassi, eccetto la cordigliera dell'Annam, che segna gran parte del confine con il Vietnam.
Il fiume principale è il Mekong (Madre delle acque) che nasce nel Tibet e costituisce parte del confine tra Laos, Birmania e Thailandia.
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Ecologia e ambiente

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Passaggio in mezzo all'acqua a Van Vieng
photo.lissoni.it

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Clima


Il clima del Laos è influenzato dai monsoni.
Si distinguono pertanto tre stagioni: tra maggio e luglio il monsone di S-O determina piogge che perdurano fino a novembre; da novembre a marzo il clima è fresco e asciutto per il monsone di N-E ; tra marzo e maggio le temperature sono più alte e il clima è secco.
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Popolazione


Solo il 50% della popolazione è di etnia lao, originaria delle valli fluviali di pianura, strettamente imparentata con gli abitanti di lingua lao della Thailandia nordorientale.
Nelle terre alte vivono etnie lao-thai e lao-theung, parenti lontane dei mon-khmer. Vi sono poi vasti gruppi di etnia vietnamita e cinese.
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Lingua

Lingua ufficiale del Laos è il lao.
Tra i più anziani è diffuso il francese, eredità del passato coloniale.
I giovani e gli addetti alle attività turistiche parlano preferibilmente l'inglese.

Curiosità: i laotiani si esprimono con un tono di voce molto basso.
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Religione

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Buddha nella grotta di Pak Ou
photo.lissoni.it

La religione più diffusa in Laos è il buddhismo theravada (detto del "piccolo veicolo") introdotto nel Laos tra il XIII e il XIV sec. dal re Fa Ngum all'epoca dell'unificazione del regno Lan Xang (il "regno del milione di elefanti").
Accanto al Buddhismo sopravvive il culto dei Phii, gli spiriti guardiani.
Vi sono poi minoranze musulmane e cristiane.
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Storia

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Preparativi della banda del partito comunista - Nang Khiaw
photo.lissoni.it


Il Laos è un paese antico e dalla cultura raffinata e profonda.
Le popolazioni che abitavano la regione che corrisponde più o meno al Paese attuale vennero unificate per la prima volta nel 1353 dal re Fa Ngum, fondatore del regno di Lan Xang, che si estendeva tra il Mekong e la cordigliera dell'Annam. In questo periodo il buddhismo theravada diventa religione di Stato.
Dopo il 1700 il regno inizia il suo declino, viene smembrato e annesso ai potenti stati che lo circondano: Cina, Vietnam e Siam.
Alla fine del 1800 i territori laotiani diventano colonia francese. Nel 1947, sempre sotto il protettorato francese, il Laos si trasforma in una monarchia costituzionale. È in questi anni che si costituisce il partito comunista di ispirazione vietnamita Pathet Lao (Paese dei Lao), fondato dal principe rosso Souphanouvong, figlio del viceré di Louangphrabang.
All'inizio degli anni '50 il Pathet Lao si schiera contro la monarchia, dando inizio a una serie di sommosse. Nel '53 la Francia si ritira dall'Indocina, ma sarà solo nel '75 che il Pathet Lao prenderà il potere proclamando la nascita della Repubblica Democratica Popolare del Laos. Il re Savang Vatthana e parte della sua famiglia (la moglie e due dei suoi 5 figli) verranno imprigionati nelle miniere del nordest. Da allora non se ne sa più niente.

Il partito comunista instaurò norme molto rigide, ma non riuscì mai a intaccare la fede buddhista. Tra gli anni '60 e '70 il Laos fu coinvolto nella guerra del Vietnam a causa della sua posizione strategica, attraversato da piste che i vietnamiti utilizzavano per il rifornimento di armi: il famoso sentiero di Ho Chi Min fu oggetto di bombardamenti "segreti" da parte degli Usa.
In questo piccolo Paese furono sganciate ben 2 milioni di tonnellate di bombe. Gli ordigni sono ancora visibili in molti luoghi, svuotati dell'esplosivo, talvolta trasformati in incongrue fioriere.
Dopo il crollo del blocco sovietico ebbe inizio una parziale liberalizzazione economica e politica.
Dal 1992 il Paese si è aperto al turismo e nel 1994, grazie a un finanziamento australiano, è stato costruito il primo ponte sul Mekong (il Ponte dell'Amicizia) che unisce Laos e Thailandia.
Sebbene le tensioni interne che hanno caratterizzato la vita politica del Paese asiatico per tutta la seconda metà del XX sec. non possano dirsi completamente risolte, la stabilità dell'attuale regime non è in dubbio. La principale opposizione al governo è costituita dall'etnia dei Hmong che fronteggiano il governo con sporadiche e mal coordinate attività anti-governative.
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Costituzione


La Repubblica Democratica del Popolo Lao (Lao Pdr), fondata il 2 dicembre 1975, è gestita dal Politburo (9 membri), dalla Commissione centrale (49 membri) e da un Segretario permanente.
La più alta carica è il presidente, attualmente Khantay Siphandone.
Lo Stato è amministrato dal Consiglio di governo (12 ministri, un Primo ministro e una Commissione per la pianificazione nazionale). I membri del governo sono scelti dal popolo e "approvati" dalla Commissione centrale e dal Primo ministro.

Lo Stato è diviso in 16 province (suddivise in distretti, sottodistretti e villaggi), più la municipalità di Vientiane e la "zona speciale" di Saisonboun, controllata dall'esercito data la presenza di banditi.
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Situazione politica


Sebbene le tensioni interne che hanno caratterizzato la vita politica del Paese asiatico per tutta la seconda metà del XX sec. non possano dirsi completamente risolte, la stabilità dell'attuale regime non è in dubbio. La principale opposizione al governo è costituita dall'etnia dei Hmong che fronteggiano il governo con sporadiche e mal coordinate attività anti-governative.

Per quanto riguarda invece l'immagine del Laos all'estero ricordiamo che risulta compromessa dal mancato rispetto dei diritti umani, anche se non stupisce che il governo, a fronte della vasta povertà della popolazione, abbia altre priorità.
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Economia


Con un reddito annuo pro capite inferiore ai 400 USD e 3/4 della popolazione che vive con meno di 2 dollari al giorno, il Laos è la nazione più povera e meno sviluppata del sud est asiatico.

L'80% della popolazione si dedica all'agricoltura (riso, grano, patate dolci, caffè, tabacco), alla pesca e alla caccia. L'agricoltura è un'agricoltura di tipo stagionale, fortemente dipendente dai fattori climatici, che possono determinare ottimi raccolti così come carestie.
Una grossa fonte di reddito agricolo è inoltre rappresentata dalla coltivazione dell'oppio alla quale il Laos sta rinunciando in virtù delle pressioni internazionali, e in particolare delle Nazioni Unite.
L'industrializzazione è minima e non vengono prodotti beni esportabili. Gli attrezzi per il lavoro e per le manifatture non sono meccanizzati, si usa ancora l'aratro tirato da bufali, il telaio e simili.
Gli aiuti finanziari stranieri sono gestiti in particolare dall'Onu e dalla Banca Mondiale. Però gli investitori esteri (Thailandia, Usa e Australia) possono controllare i loro progetti al 100% dietro approvazione del governo.
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Festival e tradizioni


In Laos più o meno durante tutto l'anno si possono incontrare feste e celebrazioni di carattere religioso e civile.
Tra le ricorrenze civili ricordiamo quelle più consuete, come il Capodanno, la Festa delle donne, la Festa del lavoro e il Giorno della nazione, che commemora la vittoria del Partito comunista nel '75.

Nel mese di aprile si festeggia il Nuovo anno Lao detto Pi Mai. La festa dura da tre giorni a una settimana e la cerimonia più bella è quella di Louangphrabang, dove si può assistere a processioni coloratissime in abiti tradizionali accompagnate da canti e danze della tradizione popolare.

Le altre festività sono di carattere religioso, ricordano particolari passaggi della vita di Buddha. In queste occasioni i fedeli fanno offerte ai templi dove si prega per le anime dei defunti.
La festa religiosa più suggestiva è senza dubbio quella di Ok Phansa o Festa delle Acque, che si celebra a Vientiane tra ottobre e novembre e segna la fine dei tre mesi di ritiro dei monaci. Durante la festa scorrono sul Mekong centinaia di barchette colorate cosparse di fiori, incenso e candele.
Sempre a Vientiane, nel mese di novembre, c'è un grande raduno di monaci nel monastero di That Luang, simbolo nazionale del Laos. In questi tre giorni i fedeli portano offerte al tempio e l'ultimo giorno, dopo una processione intorno al That Luang, si tiene un grande spettacolo pirotecnico.

DA: http://www.imondonauti.it/asia/guida_laos.htm

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THAILANDIA GUIDA ,INFO UTILI

Thailandia

(1 voto)

Autori: Tino Fregonese, Andrea Bicini , Stefano Gala

Foto: Paolo Basso, Michele Falzone, Flavia Daneo, Cristiano Lissoni

Aggiornamenti di: Tino Fregonese, Andrea Bicini
ultimo aggiornamento: 26/1/2011



© Paolo Basso / iMondonauti.it
Phuket: Kata Beach

Conosciuta anche come "La Terra dei Sorrisi", la Thailandia è uno dei Paesi dell'Asia turisticamente più frequentati, ma che conserva anche importanti tracce del passato storico e artistico.
La posizione geografica ha permesso la fusione di tradizioni e lingua di due grandi poli culturali asiatici: il cinese e l'indiano.
Questi due aspetti permettono a tutti i tipi di viaggiatori di trovare aspetti interessanti: dalla grande metropoli caotica ed piena di vita come Bangkok alle antiche rovine, ai templi e alle città abbandonate, dalle spiagge assolate di Phuket alla giungla del Parco Nazionale Khao Yai per appassionati naturalisti.





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Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Non richiesto per soggiorni inferiori a 30 gg.
Passaporto Necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di entrata
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Consigliata
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato






Burocrazia e visti


Per entrare in Thailandia il turista italiano deve essere in possesso del passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese.
(N.B.: ricordiamo che, per legge, i turisti sono obbligati a portare con sè il passaporto originale in qualunque loro spostamento).

Il visto turistico non è necessario per soggiorni inferiori ai 30 gg. (29 notti); si può prolungare il soggiorno di una settimana direttamente in Thailandia al costo di 1900 bath (la multa se si superano i 30 gg. è di 500 bath al giorno).
Per periodi di permanenza superiori è necessario richiedere il tourist visa (valido 60 gg., costo 20 euro) all'Ambasciata o al Consolato thailandese.
Attenzione: ogni prolungamento del visto dev'essere fatto necessariamente presso il Consolato di competenza: la legge thailandese è molto severa in merito e potreste andare incontro anche a guai molto seri.




Vaccinazioni


Consigliate le vaccinazioni contro l'epatite A e B (alta prevalenza di virus HBV).
Il rischio malaria esiste tutto l'anno nelle aree rurali, specialmente forestali e collinari. Non vi è rischio nelle città e nelle principali località turistiche (Bangkok, Chiangmai, Pattaya, Phuket).
Segnalata forte resistenza alla clorochina e resistenza alla sulfadossina-pirimetamina da parte del Plasmodium falciparum; resistenza alla meflochina e al chinino nelle aree di confine con Cambogia e Birmania.




Ora

I turisti italiani devono mettere avanti l'orologio di 6 ore al momento del loro arrivo in Thailandia (quando in Italia sono le 12 in Thailandia sono le 18), di 5 ore durante il periodo in cui è in vigore l'ora legale.




Quando andare

© Michele Falzone / iMondonauti.it
Una classica imbarcazione
www.michelefalzone.net


I periodi migliori per visitare la Thailandia variano a seconda delle regioni.
In generale si può affermare che le regioni del nord, nord-est ed est (le antiche capitali, Bangkok, la provincia di Kanchanaburi, il parco nazionale Khao Yai, Pattaya, Ko Chang) sono particolarmente piovose nei mesi estivi ed è quindi consigliabile recarvisi in novembre/dicembre o nei primi mesi dell'anno.
Viceversa, i mesi estivi sono i più indicati per una vacanza nella zona meridionale del Golfo di Thailandia, a Ko Samui e nelle isole attigue (Ko Tao e Ko Phangan) dove i mesi più piovosi sono novembre, dicembre e gennaio.
A Ko Samui venti violenti accompagnati da pioggia intensa spirano da ottobre a tutto novembre con un graduale miglioramento dopo la prima metà di dicembre.
Ciò significa che le piogge diminuiscono ma il vento è sempre forte con conseguente mare mosso e scarsissima visibilità subacquea.

Anche una vacanza nelle regioni del Mar delle Andamane (Phuket, Krabi, Phi Phi Island etc.) è sconsigliabile a novembre mentre nei mesi estivi il monsone di sud ovest rende il rischio di pioggia molto alto.
Tenete comunque presente che in generale, in Thailandia, l'alta stagione va da metà novembre a fine febbraio.




Quanto stare


I soggiorni proposti dai tour operator durano in media 12-15 gg. ma si consiglia di effettuare viaggi individuali che permettono una maggiore elasticità nel gestire il proprio tempo e nella scelta dei luoghi da vedere. La durata del viaggio (circa 10 ore di volo) rende preferibile un soggiorno di almeno 20 gg. che comunque non saranno ovviamente sufficienti per visitare tutti i posti più interessanti del Paese.
Le differenti condizioni climatiche nelle varie regioni sono peraltro motivo di stimolo a visitare la Thailandia più volte in diversi periodi dell'anno, in modo da apprezzarne al meglio e con calma le bellezze naturali.




Da mettere in valigia


Abbigliamento in cotone, scarpe comode e sandali, cappello e occhiali da sole, farmacia da viaggio, repellenti per zanzare, eventuale zanzariera e un sacco lenzuolo. Indispensabili scarpe da trekking e abbigliamento impermeabile se ci si reca nelle zone interne del nord/nord est, soprattutto nei mesi estivi.

A nord, nelle zone di montagna, tra dicembre e febbraio puo' fare freddo (5°-6° C a Chiang Mai e Chiang Rai) e quindi si consiglia di munirsi di abbigliamento più pesante.










Elettricità

E' spesso necessario l'adattatore per spine a lamelle di tipo americano.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Thailandia) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

Americana a 2 contatti

Europea a 2 poli





























Indirizzi utili

Burocrazia e Visti
Ambasciata d'Italia in Thailandia 399 Nang Linchee road, Thungmahamek, Yannawa, Bangkok
tel: +66-2-2854090/1/2/3, fax: +66-2-2854793
tel 2: +66-2-2854433/4
posta elettronica: ambasciata.bangkok@esteri.it
sito web: www.ambbangkok.esteri.it/
Ambasciata della Thailandia in Italia Via Nomentana 132, Roma
tel: 06-8600970
tel 2: 06-8600559 (Ufficio consolare)
Consolato della Thailandia in Italia V.le Berengario 15, Milano
tel: 02-460299
Consolato della Thailandia in Italia Via Genovesi 2, Torino
tel: 011-503809
Consolato della Thailandia in Italia Viale Virgilio 5, Napoli
tel: 081-7690959
Console onorario Dr. V. Leelamanit, Chang Mai
, fax: +66-53217144
Corrispondente consolare Sig. Cavaliere, Phukhet
, fax: +66-76381792
Turismo e Cultura
Ente nazionale Turismo thailandese Via Barberini 68, Roma
tel: 0642014422
tel 2: 0642014426
sito web: www.turismothailandese.it
Servizi turistici tel: 1672
Thai Airways 6 Lan Luang Road, Bangkok
tel: 2800110
sito web: www.thaiairways.com/
Tourist assistance centre tel: 2828129
Ufficio turistico (TAT) 4th Ratchadamnoen Nok, Bangkok
tel: 5042701
Sanità e Sicurezza
Bangkok HospitalPhuket
altre informazioni utili: assistenza in tutta l'isola con autolettighe attrezzate
Bangkok Nursing Home 9 Convent road, North Sanhorn road, Bangkok
tel: 2-6320550
tel 2: 2-6320560
altre informazioni utili: ambulanza attiva 24 h su 24
Ospedale BamrungradBangkok
tel: 2530250
Ospedale Bangkok Adventist 430 Phitsanukol road, Bangkok
tel: 2-2811422
Ospedale Bangkok Christian 124 Silom road, Bangkok
tel: 2-2336981
Phuket International HospitalPhuket
altre informazioni utili: assistenza in tutta l'isola 24 ore su 24 con autolettighe attrezzate
Polizia (emergenza) tel: 191
tel 2: 123
Polizia turisticaBangkok
tel: 1155
Samui International Hospital Northern Chaweng Beach Road , 90/2 Moo 2, Bophut, Koh Samui
tel: 230781
tel 2: 422272, tel 3: 411349
Wattana Clinic Patong Beach, Phuket
altre informazioni utili: assistenza anche presso l'hotel in caso di necessità




Come arrivare

© Flavia Daneo / iMondonauti.it

© Flavia Daneo / iMondonauti.it


Il modo più comodo e veloce per arrivare in Thailandia è ovviamente l'aereo.
Voli diretti plurisettimanali Roma-Bangkok sono effettuati dalla Thai Airways (www.thaiair.com), compagnia di bandiera thailandese, e durano circa 9-10 ore in andata e 11-12 ore in ritorno.
In alternativa ci si può rivolgere alle principali compagnie internazionali che effettuano voli giornalieri in partenza dai più importanti scali europei.
Alitalia non ha voli diretti, ma raggiunge Bangkok facendo uno scalo di circa 6 ore a Bombay: il volo fino alla capitale thailandese viene quindi a durare circa 19 ore.


 




Tasse di ingresso-imbarco


Per coloro che usufruiscondo di voli di linea la tassa di imbarco è compresa nel costo del biglietto aereo.
Per coloro invece che usufruiscono di voli speciali, al momento di lasciare il Paese è richiesto il pagamento di una tassa pari a 700 bath (per partenze da Bangkok, Phuket e Chang Mai) e di 300 bath per la partenza da Samui.
Per i voli nazionali è prevista una tassa di 100 bath.








Cosa vedere e cosa fare

© Michele Falzone / iMondonauti.it
Lo splendido tempio Doi Suthep, Chiang Mai
www.michelefalzone.net


La Thailandia offre al visitatore una grande varietà di luoghi che, anche da soli, giustificano un viaggio e che sono in grado di soddisfare i gusti più diversi.
Gli amanti delle vacanze "culturali" che desiderino toccare con mano la spiritualità orientale dovranno assolutamente includere tra le loro mete: Bangkok, le antiche capitali del nord (Chiang Mai, Sukhotay, Ayutthaya), e la zona dell'Isaan fino al confine con la Cambogia che ospita templi e rovine dell'era Khmer (in particolare Surin e Buriram).

Gli appassionati di trekking dovranno privilegiare senza dubbio i parchi nei dintorni di Kanchanaburi e, soprattutto, il Parco Nazionale Khao Yai, nella parte nord orientale del Paese.
Infine, gli amanti del mare e degli sport acquatici (soprattutto snorkelling e sub) non devono perdersi in particolare le spiagge di Phuket, di Ko Samui e di Ko Tao.

Come spostarsi

Voli interni



Le principali località della Thailandia (tra cui Phuket, Ko Samui, Chiang Mai, Khorat) sono tra loro collegate per via aerea grazie alle compagnie Bangkok Airways (www.bangkokair.com), e alla Thai (www.thaiair.com).
I prezzi delle singole tratte sono piuttosto modici: in genere risulta conveniente comprare voli inteni contestualmente all’acquisto del volo intercontinentale (Discover Thailand Amazing Fare permette di acquistare da 3 a 8 voli interni al costo di 50 USD l'uno), ma le differenze sono esigue. Per es., la tratta Bangkok/Ko Samui costa circa 95 euro solo andata, mentre il volo Bangkok/Chiang Mai costa circa 50 euro.
Voli low cost sono offerti anche da www.airasia.com e da NokAir (http://www.nokair.com/NokConnext/aspx/Welcome.aspx), la nuova compagnia low cost della Thai, con ottimo servizio integrato volo+barca in caso di molte isole (tipo Koh Lanta o Koh Lipe…).

Mezzi pubblici



Un efficiente sistema ferroviario collega le maggiori città del nord e del nord-est con Bangkok (www.srt.motc.go.th); per es. il treno che collega Bangkok e Chiang Mai impiega circa 9 ore per arrivare a destinazione.
I treni sono sicuri, comodi ed offrono tariffe ragionevoli.
Ci sono anche pass (Rail pass della SRT) che consentono di viaggiare su tutta la rete ferroviaria a costi ridotti.
Se volete viaggiare di notte la cosa migliore da fare è prenotare una cuccetta: il nostro consiglio è di pagare qualcosa in più e preferire un vagone dotato di aria condizionata: non soffrirete il caldo e potrete dormire comodamente se avrete l'accortezza di scegliere una cuccetta bassa, molta più spaziosa di quella alta. Viceversa, se sceglierete una vagone senza aria condizionata, meglio optare per la cuccetta in alto: starete più scomodi ma, poichè dovrete tenere il finestrino aperto a causa del caldo, eviterete di dover combattere tutto il viaggio con le decine e decine di insetti che cercheranno di entrare ( e alcuni sono davvero grossi!).

La rete stradale thailandese è di buon livello su quasi tutto il territorio ed è coperta da un efficiente ed economico sistema di trasporti.
Spostarsi via terra in pullman risulta agevole anche per le distanze più lunghe per le quali, agli ordinari bus arancioni, conviene preferire quelli azzurri o i Vip, con sedili reclinabili.
Il costo medio di una corsa in pullman con A/C è pari a circa 1,5 euro ogni 100 km (ricordate di tenere a portata di mano qualcosa di pesante a causa dell'aria condizionata davvero micidiale).
Tutto sommato però, per le tratte coperte dalla rete ferroviaria, meglio il treno del pullman.

A Bangkok è stato da poco inaugurato il treno che collega la città all'aeroporto internazionale (http://www.bangkokairporttrain.com) mediante due linee:
- linea cittadina (city line): costo biglietto 45 bath da un capolinea all'altro; il treno impiega 20 min. circa per raggiungere la stazione MRT-Subway Phetchaburi statione e 35 minuti circa per la stazione BTS-Skytrain Phayathai Station;
- linea espressa (express line): prezzo 90 baht per raggiungere in 15 min. la stazione MRT-Subway Phetchaburi e in soli 17 min. la stazione BTS-Skytrain Phayathai Station.

Sempre a Bangkok, per muovervi velocemente in città potete utilizzare la metropolitana panoramica sopraelevata SkyTrain e il metro sotterraneo MRT con i quali potrete spostarvi nei posti più caratteristici, anche se non tutti.
Convenienti i Pass giornalieri per corse illimitate.

Il BRT (Bus Rapid Transit) è un sistema di bus navetta inaugurato alla fine di maggio 2010 che collega Sathon Road (all'altezza della fermata dello Sky Train Chong Nonsi) a Ratchaphruek con biglietto a tariffa fissa fino alla fine del 2010 e su base chilometrica a partire dall' 1-1-2011.

Mezzi a noleggio



E' senz'altro comodo noleggiare un'auto per muoversi in libertà, ma il nostro consiglio è di optare senza alcun dubbio per un'auto con autista sia a causa delle difficoltà di circolazione, spesso caotica, sia per il diffuso mancato rispetto, da parte dei thailandesi, delle più elementari norme di guida (in caso di incidente la colpa sarà senz'altro vostra, anche perché vi sfidiamo a spiegare il contrario a un poliziotto che parla solo thai).
Consigliabile verificare sempre con grande attenzione le auto o le moto offerte in noleggio in quanto spesso offrono scarse garanzie di sicurezza.
Al nord soprattutto può essere comodo e conveniente noleggiare una moto a circa 300 bath al giorno, cauzione esclusa.

Altri mezzi



I tuk tuk sono molto caratteristici e economici.
Conviene sempre contrattare prima di salire ed è consigliabile comunicare al conducente (se ci riuscite) di andare piano. Comunque spesso, anche se si contratta il prezzo in anticipo, ci si ritrova a pagare una somma superiore a quella di un taxi che applichi la tariffa del tassametro.
Vale comunque la pena di fare l'esperienza, preferibilmente di sera (quando il caldo non è eccessivo) e non nelle ore di punta (il tasso di inquinamento atmosferico e' elevato).
Le sfide tra conducenti sono frequenti, con zig zag rocamboleschi nel caotico traffico e, in caso di incidente, la loro responsabilità è... nulla.


A Bangkok gli spostamenti sono pratici, economici e diffusi.
I taxi sono dappertutto e a tutte le ore, basta fare un cenno a quelli che hanno la luce rossa accesa.
Conviene contrattare la cifra per percorsi particolari, ma se sapete già la destinazione quando li fermate ricordatevi di dire Taxi meter, diversamente spesso non azionano il tassametro facendovi pagare di più.
Una normale corsa costerà tra 50 e 150 THB, davvero poco, arrotondate alle 50 o 100 superiori, giusto per evitare il cambio degli spiccioli e fare una figura da chignao (tirchio).

Tutte le principali isole sono collegate alla terraferma da un comodo sistema di navigazione, in gran parte offerto dalla compagnia Songtern Travel. Anche in questo caso i costi sono contenuti, anche se possono variare sensibilmente a seconda del tipo di imbarcazione prescelto (motoscafo o traghetto).

Patente


Per guidare in Thailandia è necessario un documento thailandese.
Oltre alla patente internazionale occorre presentare copie autenticate (dall'Ambasciata o dall'Immigration Police Thailandese) del passaporto e della pagina del passaporto stesso in cui è presente il timbro di ingresso in Thailandia. L'interessato deve recarsi presso il Department of Land Transport, 1032 Phaholyothin Road, Ladyao, Jatujak, Bangkok 10900, tel. 2723636, 2723618; fax 6717030.

     



 




Dormire


In Thailandia non c'è quasi mai problema di sovraffollamento turistico ed è quindi sempre possibile trovare alloggi per tutti i gusti e tutte le tasche: per questo motivo è assolutamente consigliabile organizzarsi autonomamente il viaggio, con notevoli risparmi sui costi senza che ciò comporti particolari perdite di tempo. Qui di seguito alcuni link che vi potranno tornare utili per prenotare il vostro hotel: www.hotelthailand.com, www.asia-discovery.com, www.thaihoteldiscount.com (quest'ultimo con ottime tariffe ma solo per le località maggiori).
Nel Paese si trovano alloggi di ogni tipo, a seconda anche delle aree visitate: nelle zone turistiche (Phuket, Pattaya e Ko Samui) le offerte soddisfano ogni tipo di esigenza e i prezzi delle sistemazioni sono vari: si va da quelle davvero essenziali a quelle che nulla hanno da invidiare ai migliori standard occidentali. Ne consegue ovviamente un ampio ventaglio di prezzi che possono oscillare da pochi euro (anche solo 3-5 euro per stanze senza bagno in spartane guesthouses o bungalow) fino a 1.000 euro al giorno per i resort più lussuosi di Phukhet e Samui. Ricordatevi di contrattare sempre per permanenze più lunghe.

Gli hotel di lusso hanno comunque in genere prezzi nettamente inferiori ai nostri (70-100 euro) mentre hotel puliti e confortevoli offrono camere con bagno privato e aria condizionata a 15-30 euro la notte. In genere il costo è a camera e comprende la prima colazione. Ottime sistemazioni anche rivolgendosi ai privati che espongono i cartelli for rent.
Il campeggio è consentito in quasi tutti parchi nazionali a partire da 5 bath a notte per persona.


 




Mangiare

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Cavallette fritte sulle bancarelle di Bangkok
photo.lissoni.it


In Thailandia nemmeno il cibo è un problema: pollo, carne (in prevalenza di manzo e maiale) e pesce sono cucinati in mille modi, anche se va detto che i thailandesi amano la cucina molto speziata...
I vegetariani potranno apprezzare ottime zuppe (anch'esse molto piccanti!) e primi piatti di noodles (tipo di pasta thai) e riso cucinati con verdure di ogni tipo. La zuppa tipica thailandese si chiama tom yam: è un brodo insaporito con piccanti spezie locali, cucinato in genere con gamberi e frutti di mare oppure con il pollo. Una zuppa da ricordare è il tom kha gai, delizioso pollo e funghi, cotto nel latte di cocco, dal sapore acidulo piccante.
Nelle zone turistiche i nostalgici del cibo occidentale potranno comunque gustare tutti i piatti tipici della nostra cucina, tra cui persino la pizza!

Per quanto riguarda i prezzi, una cena in un ristorante delle località più turistiche non supererà mai i 10 euro, bevande incluse (birra o acqua, poichè i vini hanno prezzi esorbitanti essendo tutti di importazione). A titolo indicativo, si citano i prezzi medi di alcune tipiche pietanze thai: noodles a base di pollo o pesce: 2 euro; zuppa di verdure e pesce: 2 euro; cernia o calamari alla griglia: 3 euro; piatto di carne di maiale con verdure: 2 euro; birra Chang da 60 cl.: 1 euro; acqua naturale da 1,5 lt.: 25 centesimi di euro.
Si può anche optare per il cibo offerto dalle numerose bancarelle sulla strada: in questo caso i prezzi sono ancora più a buon mercato (uno spiedino di calamari costa 25 centesimi di euro) ma l'igiene lascia talvolta a desiderare.
Diffuse due catene di supermarket: Seven Eleven e Family Mart. Restano aperte 24 ore al giorno e vi trovate di tutto, anche il telefono e lo sportello bancomat.







Moneta e carte di credito


Moneta ufficiale della Thailandia è il baht.

L'euro è convertibile senza difficoltà soprattutto se si ha l'accortezza di portare con sé tagli da 50-100 euro.
Se invece si portano dollari in contanti, attenzione a non portare tagli piccoli (i tagli inferiori ai 50 USD vengono cambiati ad un tasso molto più basso) e, soprattutto, a non portare i pezzi da 100 dollari emessi prima del 1996 perchè non vengono cambiati!!
I travellers' cheque sono invece accettati ovunque e senza problemi.
In generale conviene cambiare contanti e travellers' cheque presso gli istituti di credito (aperti dal lunedì al venerdì con orario 8.30-15.30), che praticano tassi di cambio migliori rispetto alle agenzie di cambio, al netto delle commissioni. Da evitare gli alberghi che praticano un 10% in più.
Le carte di credito dei principali circuiti (Visa, Mastercard, American Express) non sono sempre gradite, nemmeno nelle località più turistiche. Ciò vale in particolare nei piccoli ristoranti e qualora si soggiorni nei bungalow, ma spesso anche in alcuni alberghi.
Con la carta di credito è comunque possibile prelevare denaro contante (con un limite di 10.000 baht a operazione) nei numerosi sportelli automatici, con una maggiorazione sul tasso di cambio del 4%. Le carte di debito non sono in genere accettate per gli acquisti.
I distributori di denaro, qui chiamati nel modo internazionale ATM, sono numerosi, efficienti e sparsi dappertutto, tanto da rendere superfluo portarsi dietro i nostri euro. Su ogni prelievo negli ATM viene applicata una tassa di 150 baht (oltre ovviamente alle commissioni previste dalla banca emittente la carta).
Se il prelievo non dovesse andare a buon fine basta spostarsi ad un altro distributore o, talvolta, aspettare che in Italia sia mattino (se il problema è la connessione con la vostra banca).

Cambio attuale:

1 Euro = 43,82 Baht
1 USD = 29,98 Baht
dati aggiornati al 29/04/11




Posta e telefono


Il servizio postale è particolarmente efficiente ed a buon mercato.
Si trovano Uffici Postali praticamente in ogni angolo del Paese, per cui l'invio di corrispondenza e pacchi sia all'interno del Paese che verso destinazioni internazionali non è quasi mai un problema.

Per telefonare dalla Thailandia in Italia è necessario comporre lo 001 seguito dal 39, dal prefisso della città e dal numero desiderato.
Per telefonare in Thailandia dall'Italia è necessario comporre lo 066 seguito dal prefisso della località senza lo 0 e dal numero desiderato.

Le collect call (chiamate a carico del destinatario) sono piuttosto costose per chi le subisce per cui è meglio telefonare con le schede dalle cabine telefoniche, molto diffuse nel Paese e differenziate a seconda del colore (verdi per le comunicazioni locali, azzurre o arancioni per quelle internazionali) oppure dagli Overseas Telephone Service che si trovano all'interno degli uffici postali.
Le schede si acquistano nei negozi di telefonia sparsi ovunque anche nelle piccole città (tenete presente che i thailandesi nutrono una vera e propria passione per i cellulari), nei supermarket e in molti esercizi commerciali.
Non comperate mai schede telefoniche internazionali offerte per strada, costano meno, ma sono in genere scariche!

In Thailandia esistono varie compagnie di telefonia mobile e tutte consentono il roaming (collegamento di utenti stranieri): la copertura non è eccezionale, ma in genere è sempre possibile effettuare telefonate dai cellulari mentre si incontrano spesso difficoltà nell'invio (ma non nella ricezione) degli SMS.
Di fatto, è assolutamente più economico comperare una sim locale (non vengono richiesti documenti) che, oltre ad essere utile per tenersi in contatto tra viaggiatori, consente di chiamare l'Italia a costi irrisori, 1 bath al minuto veso i fissi (http://www.truemove.com/en/Inter-SIM-Prepay.rails).

Sono inoltre diffuse ormai ovunque postazioni internet che permettono di collegarsi alla rete a prezzi modici (sulle isole principali il costo è di circa 60/120 baht all'ora) ma ugualmente conviene acquistare una sim locale per internet (http://www.ais.co.th/12call/en/simcard-one2call-netsim.html).


 




Sanità


In Thailandia gli ospedali sono particolarmente efficienti e ben distribuiti su tutto il territorio nazionale, anche nei centri minori e rurali. Sono quasi tutte strutture private a pagamento e in genere il livello di preparazione e di assistenza è molto elevato.
Le eventuali spese mediche per piccoli problemi sono comunque in genere di importo molto limitato, in quanto le prestazioni più onerose riguardano soprattutto le spese di degenza: consigliabile pertanto stipulare un'assicurazione privata prima della partenza.

Al fine di evitare la famosa diarrea del viaggiatore si consiglia di rispettare sempre le più elementari norme igieniche: non bere acqua se non imbottigliata o debitamente bollita, evitare il ghiaccio nelle bevande, non mangiare verdura cruda né frutta che non si possa sbucciare personalmente. Evitare accuratamente di mangiare pesce o crostacei crudi.
Diffusi il colera, le dissenterie americhe e bacillari, la febbre tifoide nonché possibili epidemie di encefalite balise, dengue e dengue emorragica (luglio-ottobre, anche nell'area della capitale).
A causa del vastissimo giro di prostituzione esistente nel Paese l'AIDS è molto diffuso.




Sicurezza


Appena sbarcato a Bangkok, il viaggiatore si rende subito conto di quanto la gentilezza e il senso di ospitalità siano elementi peculiari del carattere thai. Ciò non toglie che sia comunque buona norma assumere qualche elementare cautela per evitare il rischio di furti.
Evitate dunque di circolare con eccessivo contante e fate sempre attenzione ai proprii effetti personali.
Per una vacanza tranquilla e spensierata è dunque sufficiente rispettare le elementari norme di comportamento proprie delle persone civili, nel rispetto della cultura e della religione del Paese ospitante.

Attualmente sono a rischio le zone di confine con la Cambogia e il Myanmar: a questo proposito, si raccomanda di usare cautela nell'entrare in Cambogia via terra.
Vige lo stato di emergenza nell'estremo sud del Paese (Yala, Pattani, Narathiwat) nonché nei distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla) a causa di possibili attentati da parte di gruppi di separatisti islamici.

Per il resto, la Thailandia è sicuramente uno dei Paesi più sicuri al mondo, come testimonia il bassissimo tasso di criminalità in tutte le zone del Paese.
Ciò nonostante soprattutto la capitale Bangkok è, a seguito delle proteste dei mesi scorsi da parte delle "Camicie Rosse", tuttora saltuariamente scenario di attentati (recentemente coinvolti due centri commerciali e l'area di Victory Monument).
Prima di effettuare il viaggio si consiglia di consultare organi di informazione locale disponibili in rete anche in lingua inglese (www.bangkokpost.com e www.nationmultimedia.com).
A causa dell'acuirsi di problemi legati al terrorismo e ai sempre più frequenti scontri tra polizia locale e bande di guerriglieri si consiglia la massima cautela anche nelle zone di Pukhet, Pattaya e comunque in tutte le località legate a forme di turismo occidentale.

Si ricorda che sono previste pene severissime sia per possesso e spaccio di droga (ad esempio per quello che qui in Italia è considerata dose personale di marjuana si rischia oltre un anno di carcere).
Ancor più severe sono le pene per reati contro la morale a danno di minorenni (ricordiamo a tal proposito che la legge italiana prevede la perseguibilità dei reati contro minorenni anche se commessi al di fuori dell'Italia).




Comportamenti


Ogni viaggiatore degno di questo nome deve sempre avere il massimo rispetto della cultura e della religione del paese ospitante. Ciò vale soprattutto nei Paesi dell'Estremo oriente dove esistono norme e comportamenti dettati da un modello religioso molto diverso da quello occidentale. E' dunque buona norma evitare di assumere atteggiamenti che possano ferire od offendere il sentimento religioso dei thailandesi: indossare abiti appropriati e togliersi le scarpe prima di entrare nei templi è una delle principali regole a cui attenersi, così come occorre evitare di farsi fotografare vicino alle statue senza testa e di arrampicarsi sulle rovine antiche, qualora non sia espressamente consentito.
Un comportamento offensivo è anche quello di rivolgere le piante dei piedi verso le persone. Attenzione quindi quando vi sedete o quando vi fate fare qualche foto davanti a una statua di Buddha: non vi inginocchiate dando le spalle e i piedi al Buddha e rivolgendovi alla macchina fotografica! E' una grande mancanza di rispetto.

Evitate liti e anche solo di alterare il tono di voce, specie se in pubblico: restate sempre calmi e sorridete, risolverete certamente al meglio ogni vostro problema.
Se avrete la fortuna di essere invitati da qualcuno del luogo, ricordate di salutarvi congiungendo le mani davanti al viso (in pubblico i thailandesi non usano darsi la mano né scambiarsi effusioni), di non toccare la testa ai bambini, considerata sacra, di sedervi in presenza di persone anziane.




Viaggiare con bambini


La Thailandia è un Paese in cui il viaggio con bambini al seguito non solo è fattibilissimo ma diventa addirittura un piacere se solo si possiede un minimo di spirito di adattamento.
Innanzitutto è da dire che i thailandesi adorano i bambini e che quindi non dovrete mai avere paura che il pargolo disturbi o crei problemi anche se è un po' irrequieto o frignante.
Per quanto riguarda gli aspetti più pratici, non partite con inutili pesi e bagagli, lì troverete gran parte di quello che vi occorre: latte in polvere, pannolini, giocattoli a poco prezzo, ma anche i medicinali eventualmente necessari. Maggiori difficoltà nel reperimento degli omogeneizzati, reperibili solo nelle città maggiori e solo in alcuni centri commerciali particolarmente forniti. Se il bimbo è più grandicello potrà invece assaggiare senza problema il riso o i noodles (che assomigliano ai nostri spaghetti), la carne (maiale e pollo), le verdure e la squisita frutta locale. L'unica accortezza è quella di chiedere che il cibo venga servito senza l'aggiunta di spezie.
Come abbigliamento, abbondate con magliette e abitini di cotone senza dimenticare qualche capo caldo tipo felpa o tutine per evitare i pericolosi sbalzi di temperatura dovuti all'aria condizionata tenuta spesso ai massimi livelli.
Per quanto riguarda i trasporti, come in molti Paesi i bambini piccoli non pagano il biglietto. Nessun costo aggiuntivo nemmeno se il bimbo è abbastanza piccolo da poter dormire con voi nel letto matrimoniale.




Viaggiatori disabili

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Curiosità


In Thailandia è in vigore l´anno buddhista: attualmente siamo quindi nell´anno 2553 anziché nel 2010.
L'inizio del nuovo anno si festeggia il 13 aprile (giorno del Songkran) anche se è invalso l'uso occidentale di festeggiare pure il 1 gennaio.

Ben 169 lettere, in rapida successione. Forse per questo i thailandesi hanno preferito chiamare la loro Capitale più semplicemente Bangkok: il suo nome cerimoniale, in realtà, è Krungthepmahanakhon Amonrattanakosin Mahintharayutthaya Mahadilokphop Noppharatratchathaniburirom Udomratchaniwetmahasathan Amonphimanawatansathit Sakkathattiyawitsanukamprasit, che significa Città degli angeli, la grande città, la città della gioia eterna, la città impenetrabile del dio Indra, la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose, la città felice, che abbonda nel colossale Palazzo Reale, il quale è simile alla casa divina dove regnano gli dei reincarnati, una città benedetta da Indra e costruita per Vishnukam.
Suggestivo, senza dubbio, ma impronunciabile.

Guide e libri

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Il paese in cifre
Capitale Bangkok
Superficie 513.115 kmq
Popolazione 65.068.150 (2007)
Densità 117 ab./kmq
Religione buddhista, islamica, minoranze cristiane e indù




Geografia e territorio


La Thailandia confina nord e ad ovest con il Myanmar (Birmania), a nord-est con il Laos, ad sud-est con la Cambogia ed a sud con la Malesia. I suoi 2710 km di coste sono bagnati ad ovest dal Mar delle Andamane (Oceano Indiano) ed a est dal Golfo del Siam a sua volta contiguo al Mar Cinese Meridionale.

I rilievi montuosi della parte occidentale del Paese lasciano il posto, man mano che si scende verso sud, alla foresta pluviale, particolarmente fitta nella penisola di Malacca.
Il fiume Mekong segna il confine della Thailandia con il Laos mentre il Menam (Chao Phraya) raccoglie le acque provenienti dalla zona pedemontana per poi sfociare nel Golfo di Thailandia.




Ecologia e ambiente

© Michele Falzone / iMondonauti.it
Vista dello splendido parco nazionale Ang Thong dalla cima di Ko
www.michelefalzone.net

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Clima


Poichè il suo territorio si sviluppa maggiormente in senso verticale abbracciando ben 16° di latitudine, la Thailandia ha probabilmente il clima più vario di tutto il Sud-Est asiatico. Il clima della Thailandia, infatti, è influenzato dai monsoni che generano tre stagioni meteorologiche al nord, all'est ed al centro, e due sole al sud.

Abbiamo quindi in tutta la Thailandia centrale, settentrionale ed orientale una stagione fredda (per modo di dire!) che va da metà ottobre/inizio novembre a gennaio (ma con clima sempre caldo secco e sere fresche, in casi eccezionali con temperature inferiori anche ai 15°C), una stagione calda che va da febbraio ad aprile/maggio (con temperature anche oltre i 40°C e alto tasso di umidità ma ancora senza piogge) e una stagione delle piogge, con caratteristiche diverse a seconda delle diverse regioni, che inizia a giugno per terminare a ottobre inoltrato.

Nelle zone meridionali non esiste una vera e propria stagione fredda poichè si passa subito da quella delle piogge a quella calda dal momento che il monsone che soffia sulle regioni che si affacciano sul Mar delle Andamane fa sì che le piogge terminino un paio di mesi dopo rispetto al resto del Paese (novembre/metà dicembre).

Per vari motivi legati all'ubicazione della penisola indocinese, esistono in diverse regioni della Thailandia molti microclimi che le differenziano dal contesto generale prima descritto: ad esempio, a Ko Samui (isola particolarmente esposta a venti di origine tifonica nei mesi di ottobre/novembre) nei primi mesi dell'anno fa comunque molto caldo ma spirano forti venti che rendono il mare sempre piuttosto mosso e poco limpido, soprattutto nelle spiagge che danno sul Mar Cinese Meridionale.




Popolazione


Il gruppo etnico principale è quello thai (98,9%), seguito da quello cinese (0,9%) e da altri minori (cambogiani, indiani, lao, mon, malesiani e vietnamiti).
Più di 750.000 persone appartenenti a 11 diversi gruppi tribali vivono nel nord del Paese; la tribù più numerosa è quella dei Korens (300.000 persone circa).




Lingua


Lingua ufficiale della Thailandia è la lingua thai, mentre in alcune zone si parla anche il cinese e il malese.
Diffuso l'inglese, ampiamente parlato soprattutto a Bangkok e nelle località turistiche dove non è raro trovare personale locale che parla anche un po' di italiano.




Religione

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Mercato degli amuleti - Bangkok
photo.lissoni.it


La religione ufficiale è il buddhismo theravada professato da circa il 95% della popolazione e introdotto nel Paese nel 329 a.C. Il buddhismo esercita una forte influenza nella vita quotidiana del popolo thailandese e i monaci sono figure molto rispettate.
In Thailandia c'è però una grande tolleranza religiosa che permette la pacifica convivenza di altre fedi come l'islamismo (4%, soprattutto nelle provincie più meridionali), il cristianesimo (1%), l'induismo e il confucianesimo.




Storia


La Thailandia, conosciuta fino al 1939 come Siam, ha una lunga storia: risulta infatti che la valle del Maekhong e l'altopiano del Khorat fossero già abitati ben 10.000 anni fa da un popolo molto evoluto che potrebbe addiritttura aver originato le varie etnie asiatiche.

Tra il VII ed i XIII sec. d.C. l'intera regione venne riunita sotto l'influenza del regno khmer di Angkor, poi respinto nell'attuale Cambogia dai principi Thai dando vita al periodo d'oro denominato "Sukhothai" (1238 d.C.), seguito dal periodo di Ayuthaya durante il quale l'economia subì un forte impulso grazie ai contatti con i mercanti portoghesi, olandesi, inglesi, danesi e francesi che fecero la loro comparsa nel Siam tra gli anni 1605 e 1662. Nel 1782 salì al potere Chao Phaya Chakri con il titolo di Rama I che portò definitivamente la capitale a Bangkok.

La Thailandia moderna iniziò però con Rama IV, il Re Mongkut, che avvicinò il Paese agli standard occidentali dell'epoca e strinse numerosi accordi commerciali con i partners occidentali. La successiva ascesa al trono di suo figlio Rama V Chulalongkorn portò alla definitiva civilizzazione della Thailandia: venne abolita la schiavitù, istituito un nuovo codice legale e si perfezionarono numerosi rapporti commerciali, politici e militari con i principali paesi occidentali.

Il regime monarchico durò fino al 1932 quando un colpo di stato impose al re una costituzione e un parlamento. Pridi Phanomyong, ispiratore del movimento, venne però esautorato dai militari, che lo consideravano troppo di sinistra e solo nel 1944 egli riuscì a ritornare al potere.

Fra gli anni 1932 e il 1958 si succedettero ben sette colpi di stato e sei costituzioni, che non fecero che rafforzare l'oligarchia militare al potere e alimentarono la crescita dell'opposizione interna che culminerà nella rivolta degli studenti dell'ottobre 1973 durante la quale vi furono oltre 350 morti e un migliaio di feriti.
Fino agli anni '90 si susseguono altri cruenti colpi di Stato e la stesura di nuove Costituzioni, finchè nel 1992 venne definitivamente ristabilita la democrazia e indotte libere elezioni che portarono all'attuale definitivo ordinamento costituzionale.




Costituzione


Attualmente la Thailandia è una monarchia costituzionale: dal 1950 è al potere il re Bhumibol della dinastia Chakri e i militari, pur mantenendo una posizione privilegiata, sono stati affiancati da politici eletti democraticamente.
Il Primo Ministro è designato tra i 500 membri della Sapha Phuthaen Ratsadon (Camera dei Deputati). I membri di quest'ultima, eletti ogni 4 anni, compongono l'Assemblea Nazionale in unione con il Senato.




Situazione politica

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Economia


Nonostante nel 1976 sia stata attuata una vasta riforma agraria che interessa soprattutto la pianura centrale, dove maggiori sono le sperequazioni, la maggior parte della popolazione thailandese (60%) vive di un'agricoltura di pura sussistenza basata sulla coltivazione del riso, della canna da zucchero e del mais.
A nord del 17° parallelo importanti risorse sono offerte dal legno pregiato (tek) e dal tabacco mentre nel Chautaburi, accanto alla produzione tipica del pepe, è fiorente l'allevamento di bovini e suini.
Più variata l'economia della regione peninsulare dove, alle tradizionali coltivazioni del riso e della canna da zucchero, si affiancano i prodotti della pesca.
L'industria manifatturiera, concentrata introno alla capitale, contribuisce a costituire circa la metà delle esportazioni complessive.
Tra le risorse minerarie ricordiamo lo stagno e il tungsteno; considerevoli giacimenti di lignite e di gas naturali costituiscono buona parte delle fonti energetiche del Paese essendo di gran lunga inferiore la produzione del petrolio.
La bilancia commerciale è comunque generalmente in passivo e le perdite sono solo in parte colmate dalle entrate derivanti dal turismo.



Festival e tradizioni

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Il Songkran, il Capodanno Thai - Bangkok
photo.lissoni.it


Ricordiamo solo alcune delle innumerevoli fiere e ricorrenze che vengono festeggiate nel Paese con esibizioni storiche, sfilate e divertimenti.
gennaio: Fiera dell'ombrello a Bo Sang
gennaio/febbraio: Fiera commemorativa del re Naresuan ad Ayutthaia; Fiera del legno a Chiang Mai; Fiera della frutta e del cibo a Nakhon Pathom
febbraio: capodanno cinese e sfilata del Drago e del Leone a Nakhon Sawan; Fiera annuale degli elefanti a Lampang
aprile: Capodanno thailandese
luglio: Festival delle candele a Ubon Rachatani, in occasione della quaresima buddhista
agosto: celebrazione del compleanno della regina
settembre/ottobre: processione delle barche illuminate a Nakhon Phanom
ottobre: celebrazioni per la fine della quaresima buddhista
novembre: Loy Kratong (molto famoso quello presso il Wat Sa Sri di Sukhothai) con spettacolari rappresentazioni di suoni e luci presso i templi delle antiche capitali; per propiziarsi la fortuna, in una notte di plenilunio, sui corsi d'acqua scivolano i kratong, barchette galleggianti di foglie di banano a forma di fiori di loto che contengono fiori, incenso, candele accese e monete; Royal Barge, magnifica regata sul fiume Chao Praya di Bangkok; Fiera presso il ponte sul fiume Kwae (10 gg.).
dicembre: Ayutthaya Word Heritage ad Ayutthaya; Fiera della seta a Khan Kaen; celebrazioni per il compleanno del re.

Durante tutto l'anno a Bangkok, negli stadi di Lumphini (martedì, venerdì, sabato e domenica) e di Ratchadamnoen (lunedì, martedì e mercoledì) si può assistere a manifestazioni di thai boxing, arte marziale thailandese tra le più famose.

DA: http://www.imondonauti.it/asia/guida_thailandia.htm

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